Carovita: i rincari dei prodotti di consumo di base e l’inflazione alle stelle svuotano il carrello.

Ancora pesanti rincari ed ennesima emergenza caro-vita, tanto da costringere l’Istat a rivedere i proprio dati preliminari precedenti all’estate secondo cui il costo della vita sarebbe sceso nel mese di agosto.  

Tale dato è rimasto, invece, allo stesso livello di luglio pari, cioè, al 4.1 %. I dati presentati dall'Istat sono allarmanti: il tasso d'inflazione è stato rivisto al rialzo e segna a fine agosto, infatti, un +4,1%.

Aumentano, principalmente, i prezzi dei prodotti alimentari di base provocando quindi un taglio netto ai consumi a tavola di 6 famiglie su dieci, costringendole a cambiare le proprie abitudini alimentari: la Confederazione Italiana Agricoltori evidenzia infatti che il 35% delle famiglie è costretta a rinunciare alla qualità dei prodotti.Gli aumenti dell'ultimo anno sono stati tutti a due cifre: pane e pasta (+20%), frutta e verdura (+15%), elettricità e riscaldamento (15%), mutui e prestiti (+20%), telefonia mobile (+15-30%), tariffe e servizi pubblici (8-15%).I maggiori rincari si faranno sentire soprattutto nei carrelli delle famiglie più numerose, con tre o più figli, che arriveranno a spendere 476 euro in più all’anno.Le associazioni dei consumatori indicano «speculazione finanziaria e caro-petrolio», unitamente a comportamenti irresponsabili di numerosi operatori, come le cause del forte aumento dell'inflazione e della caduta dei consumi. Una tendenza che avrà ripercussioni pesantissime sulle tasche dei cittadini, e determinerà a fine anno una maxi-stangata da 1.700 euro a famiglia.E gli effetti di questa delicata situazione non tardano a verificarsi: una mensilità di lavoratori e pensionati è stata bruciata dagli aumenti già avvenuti ed altrettanto sarà consumato dall'aumento delle tasse, causa inflazione.
Non c’è giorno che non sia accompagnato dalla notizia di nuovi aumenti e dalla denuncia di speculazioni, furbizie e ricarichi ad opera dei vari attori della filiera.
L’ unione nazionale consumatori ha denunciato decine di irregolarità ottenendo l’intervento della Guardia di Finanza e delle autorità competenti, a cominciare dall’Autorità Antitrust e Mister prezzi ed è, come tutte le associazioni di difesa dei consumatori, intenzionata a dare battaglia.Resta la necessità di offrire la giusta educazione ai consumatori; la stessa unione nazionale consumatori ha elencato, a tal proposito, regole di autodifesa per fare acquisti consapevoli e salvaguardare il bilancio familiare:

  1. Andare a fare la spesa con un elenco ben preciso di prodotti da comprare.
  2. Diversificare gli acquisti tra il mercato, supermercati e hard-discount (dove ad esempio i detersivi per la casa costano tra il 50 e il 60% in meno così come la carta igienica o la carta da cucina, mentre frutta e verdura acquistati ai mercati rionali costano meno, soprattutto a fine mattinata, quando i negozianti temono l’invenduto).
  3. Al supermercato le confezioni più convenienti sono sempre le più grandi.
  4. Non farsi condizionare dalle marche famose. Spesso prodotti con loghi sconosciuti costano meno e sono altrettanto buoni.
  5. Non fermarsi ad acquistare prodotti posizionati sugli scaffali centrali. I prodotti più convenienti sono sistemati in basso (i prodotti più convenienti sono generalmente quelli con il cartellino “primo prezzo”).
  6. Approfittare delle offerte promozionali ma controllare sempre il prezzo al chilo e fare confronti anche con prodotti non in offerta.
  7. Prima di acquistare un prodotto in offerta controllare sempre la data di scadenza.
  8. Leggere sempre con attenzione le etichette: non farsi abbagliare da packaging accattivanti, ma a volte poco sinceri. Attenzione agli asterischi.
  9. Salumi e formaggi venduti al taglio costano meno al chilo di quelli già confezionati.
  10. Nei reparti ortofrutta acquistare sempre prodotti di stagione.
  11. Il pane più è “speciale” (all’olio, al burro, con i cereali, con le olive, al latte etc.) e più costa. (il pane tradizionale costa fino a - 30%.).
  12. Nei reparti carni acquistare anche tagli di carne provenienti dal quarto anteriore dell’animale (sono nutrienti allo stesso modo ma più economici dei tagli più “nobili” (costano fino al - 30% in meno).
  13. Fra le acque minerali non c’è una sostanziale differenza qualitativa. Salvo precise prescrizioni mediche (acque povere di sodio o diuretiche), conviene sempre acquistare quella al prezzo più conveniente (si può risparmiare fino al - 50% e il - 70%.
  14. Quando si acquista la verdura considerare gli scarti: i fagiolini costano più della bieta o del cicorione ma hanno meno scarto.
  15. Si stanno diffondendo nella grande distribuzione prodotti alimentari venduti sfusi (caffè, latte, pasta, legumi secchi etc.) che consentono di risparmiare fino al 40% rispetto ai confezionati.