Rassegna stampa 11 febbraio 2010

INDICE

Quotidiani

La Stampa Torino e Prov. - “Acqua più cara della benzina” - da Specchio dei Tempi - pag. 51

La Repubblica - Famiglie più povere e indebitate, l’industria è in caduta libera - di Elena Polidori - pag. 15

Internet

HelpConsumatori.it - TRASPORTI. Adiconsum annuncia cause collettive contro Trenitalia in difesa dei pendolari

HelpConsumatori.it - TURISMO. Todomondo e MyAir, Consumatori: prorogati termini per insinuazioni al passivo

HelpConsumatori.it - SICUREZZA. Caschi non sicuri, Altroconsumo annuncia ricorso al Tar

HelpConsumatori.it - TUTELA CONSUMATORI. Federconsumatori: milleproroghe, dov’è il blocco delle tariffe richiesto?


La Stampa Torino e Prov.

pag. 51

Un lettore scrive:
«Giovedì ho portato mio figlio al cinema Medusa Multisala di corso Umbria per fargli vedere il film "Avatar"...
«Il bimbo aveva sete e quindi mi sono recato alla gioielleria... pardon... al bar del cinema stesso e mi sono dovuto "arrendere" e pagare 1,40 euro per una bottiglietta da mezzo litro di acqua...
«Posso capire tutto, tasse, spese, ecc. ecc. che può sostenere un esercizio commerciale ma credo che in questo caso si sia superato il limite della decenza».

La Repubblica

pag. 15

(Elena Polodori)

La crisi falcidia il reddito delle famiglie italiane: quello medio, nel biennio 2006-2008, ovvero alle soglie recessione, scende del 4%; quello mensile (al netto delle imposte) si attesta intorno ai 2.679 euro. Ma una famiglia su cinque vive con meno di 1282 euro al mese e una su tre ha un debito sulle spalle. La crisi mette al tappeto anche la produzione industriale: nel 2009 l'indice accusa un calo del 17,4% rispetto all'anno prima (17,5 corretto per gli effetti di calendario). E' il peggior risultato dal 1991.Il primo dato arriva dalla Banca d'Italia, il secondo dall'Istat.Entrambe allarmano i sindacati e i consumatori. «Basta pezze», dichiara il leader Cisl Raffaele Bonanni, di fronte alla crisi dell'industria. «Il governo apra gli occhi e abbassi le tasse», gli fa eco Agostino Megale, commentando i contraccolpi della recessione sulle famiglie. Ma il governo cerca di minimizzare: «Confidiamo nella ripresa, pur se discontinua», assicura il ministro Maurizio Sacconi. Dalla Confindustria arriva invece una stima: a gennaio c'è un aumento della produzione dello 0,8% su dicembre, che compenserebbe il meno 0,7% congiunturale registrato a dicembre su novembre.Un altro numero significativo riguarda l'auto: la produzione industriale di autoveicoli a dicembre aumenta dell'85,1% rispetto allo stesso mese del 2008. Ma nella media dell'anno passato il calo è del 20,5% in termini grezzi e del 21,3% secondo il dato corretto per gli effetti di calendario. Crisi e povertà: una valanga di cifre quantificano gli effetti di questo binomio. In particolare, dalla consueta indagine della Banca d'Italia sui bilanci degli italiani viene fuori che il 20% delle famiglie può disporre di meno della metà del reddito medio, ovvero di appena 1.281 euro al mese. I nuclei familiari che vivono al di sotto della soglia di povertà, sono il 13,4%. Per la cronaca: sono definite povere (in senso relativo) le famiglie con un reddito equivalente inferiore alla metà della media. Nel 2008 questa soglia risultava pari a 8.150 euro netti all'anno, cioè circa 680 al mese. L'indagine rivela anche che i più ricchi sono il 10% del totale, con un reddito mensile di 4.860 euro: da sola, questa fascia di individui, possiede il 45% dell'intera ricchezza netta delle famiglie italiane. Un livello di concentrazione invariato da quindici anni.Un altro numero di rilievo, che è poi l'altra faccia della crisi, svela che le famiglie sono più indebitate di prima. E' interessato al fenomeno il 27,8% dei connazionali, con un aumento del 2%. Il valore è ancora inferiore a quelli dei principali paesi industriali, in particolare nel comparto dei mutui. Non è aumentato il loro grado di vulnerabilità finanziaria, misurato dall'incidenza della rata dei prestiti per immobili sul reddito disponibile: il 17%, in linea con i dati 2006 e con gli altri partner. Se si guarda alla distribuzione geografica del calo del reddito, viene fuori chea soffrireè più il centro Italia, con un meno 4,2%. I più colpiti sono i lavoratori autonomi e gli operai. La ricchezza totale netta è pari a 153 mila euro medi.

HelpConsumatori.it

"Un coro di proteste che si leva dal Nord al Sud della Penisola quello nei confronti del servizio ferroviario di Trenitalia: un servizio fatto di ritardi, cancellazioni e di condizioni igieniche di viaggio a rischio sanitario". E' quanto dichiara Paolo Landi, segretario generale Adiconsum in riferimento ai disagi che sono costretti a sopportare, in Italia, i pendolari. Adiconsum chiede a Trenitalia e a FS di attivare subito i tavoli negoziali, già concordati e sanciti da un accordo, che riguardano:

  • la nuova Carta dei diritti dei passeggeri
  • l'adeguamento dei servii per il trasporto regionale
  • il rispetto delle norme europee.

L'Associazione dei consumatori richiama, inoltre, gli Enti locali, al rispetto delle Finanziaria 2008 che prevede precise tutele per i consumatori, mai applicate né dalle Regioni né da Trenitalia. Le sedi regionali e territoriali di Adiconsum, in assenza di risposte da parte di Trenitalia, raccoglieranno l'adesione dei passeggeri per attivare cause collettive in difesa dei consumatori pendolari, "vittime di un servizio pubblico, ormai ridotto ad un colabrodo".   

HelpConsumatori.it 

È ancora possibile presentare domanda per l'insinuazione al passivo per Todomondo e MyAir. I termini sono stati infatti prorogati e i consumatori possono ancora presentare la domanda. A riferirlo è Federconsumatori, che finora ha raccolto 175 domande di insinuazione allo stato passivo per Todomondo, molte inoltrate anche al Fondo di garanzia nazionale, e 240 domande per MyAir.

Quali dunque gli aggiornamenti?

  • Todomondo: il curatore del fallimento ha ottenuto il rinvio dell'udienza di verifica dal 1° Febbraio al 31 Marzo 2010. Pertanto il nuovo termine per presentare le domande di insinuazione allo stato passivo è il 01/03/ 2010.
  • MyAir: Il tribunale di Vicenza ha decretato il 03/02/2010 il fallimento della compagnia aerea low cost con sede a Torrichia Vartesolo, schiacciata da un passivo di 96 milioni di euro. Dopo questa decisione la Procura vaglierà la sussistenza di eventuali reati fallimentari nei confronti dei responsabili del vettore low cost. Per quanto riguarda le domande di insinuazione i termini sono stati prorogati al 27/03/2010. Pertanto per chi non ha ancora presentato domanda può ancora farlo.

Si può dunque presentare la domanda sia agli sportelli di Federconsumatori sia allo Sportello nazionale per la tutela del turista, almeno dieci giorni prima della scadenza del termine. "Per quanto riguarda i cittadini lasciati a terra dalle compagnie aeree, però, vi è il rischio concreto di non ottenere il dovuto rimborso o risarcimento - informa Federconsumatori - Infatti, l'attuale Fondo di Garanzia Nazionale previsto all'art. 100 del Codice del Consumo, si riferisce ai soli casi di insolvenza da parte dei Tour Operator o delle agenzie di viaggi, senza fare alcun riferimento al fallimento delle compagnie aeree". Per questo l'associazione ha chiesto di estendere la copertura del Fondo anche ai casi di insolvenza delle compagnie aeree.

HelpConsumatori.it

Ancora nessuna risposta dal Ministero dei Trasporti sulla questione caschi da moto poco sicuri. Altroconsumo torna a sollecitare una reazione del Ministero sui risultati del test effettuato dall'Associazione su alcuni modelli di caschi omologati e annuncia il ricorso al Tar per inadempienza sull'effettuazione di controprove tecniche sui test, effettuati da Altroconsumo lo scorso anno, sui caschi integrali. L'Associazione ricorda che l'ultimo test, effettuato a fine gennaio, ha bocciato ben 8 modelli di caschi da moto tipo jet, tra i più diffusi sul mercato, sui 15 esaminati. "In tutta risposta - scrive l'Associazione dei consumatori - il Ministero ci ha inviato i risultati di alcune prove che ha fatto sui caschi integrali che avevamo segnalato come pericolosi un anno fa. In realtà le prove riguardano solo due modelli su quattro: in un caso i nostri risultati sono confermati, ma l'interpretazione che ne dà il ministero è diversa. Restiamo convinti - continua Altroconsumo - della pericolosità del prodotto. Il Ministero ci informa di voler verificare i caschi jet che abbiamo segnalato. Chiediamo che tutte le prove siano effettivamente fatte, in un laboratorio certificato. E alla presenza nostra". 

HelpConsumatori.it

Da Federconsumatori una domanda al momento senza risposta: dove sono finite le proposte per i cittadini su prezzi e tariffe nel decreto milleproroghe? "Abbiamo studiato attentamente il decreto milleproroghe, cercando di scovarvi il provvedimento relativo al blocco delle tariffe promesso dal Viceministro Vegas. Purtroppo non ve ne è traccia": questo il commento del presidente dell'associazione Rosario Trefiletti.  "Il Governo, quindi, ha mentito deliberatamente - continua l'associazione - Anzi, ancora una volta, ha dimostrato la sua particolare attenzione rivolta agli interessi di evasori e speculatori, piuttosto che a quelli delle famiglie, che si troveranno a dover fare i conti con un'ulteriore decurtazione della propria capacità di acquisto, con conseguenze sempre più negative per l'economia". La previsione, ribadita da Federconsumatori, è che nel 2010 si registreranno tensioni su prezzi e tariffe che avranno ricadute per 660 euro annuali.