LA STAMPA - Due nuove class action contro le banche

(Alberto Gaino)

Due nuove class action in tribunale promosse da Adoc e Altro Consumo contro Banca Popolare di Novara e Intesa Sanpaolo sulle commissioni di massimo scoperto, che «sommate alle penali per i conti non affidati possono superare il tasso usurario», spiega il professor Marino Bin, autore di entrambi i ricorsi. L’obiettivo è ambizioso: «Solleviamo eccezioni di legittimità costituzionale sull’impianto della class action che è stata concepita e varata così per non funzionare - anticipa il legale -. Ci auguriamo che il tribunale le accolga, sospenda le cause e investa la Corte Costituzionale. Così potremmo sperare di avere una vera class action all’americana». Aggiunge il docente universitario: «La non retroattività dell’azione collettiva, possibile solo dal 16 agosto 2009, è vincolo anticostituzionale per definizione. Si pensi a quali disparità creerebbe con una causa per i danni del fumo alla salute. Altra questione rilevante è quella che disciplina i diritti degli aderenti alla class action: i consumatori che possono affiancare il promotore della causa con l’attuale norma non possono partecipare alla causa e subiscono gli esiti negativi senza poi agire individualmente».

(3 Dicembre 2010, pag. 80)