CASO WINDJET: INADEMPIMENTO DEL VETTORE AEREO e DIRITTI DEI VIAGGIATORI

Diversi consumatori (la cronaca parla di oltre 300 mila viaggiatori coinvolti) sono stati vittime dell'inadempimento del vettore aereo WindJet, che senza alcun preavviso ha cancellato centinaia di voli a partire dal 11 agosto 2012, lasciando quindi i propri clienti/passeggeri a terra senza alcun preavviso e assistenza negli aeroporti.

Gli stessi consumatori per raggiungere le località prenotate hanno dovuto volare con altro vettore, obbligati, quindi, ed acquistare un nuovo biglietto, pagandone il relativo costo.

In tali casi la normativa europea è molto chiara; il Regolamento Europeo n. 2004/261/CE del 11.02.2004 sancisce che coloro ai quali viene cancellato il volo hanno diritto al rimborso entro sette giorni del prezzo pieno del biglietto oltre all’imbarco sul primo volo disponibile verso l’aeroporto di partenza. Qualora invece i passeggeri siano intenzionati a raggiungere comunque la destinazione scelta allora avranno diritto ad imbarcarsi su un volo alternativo verso la destinazione finale non appena possibile. E non finisce qui, infatti secondo quanto stabilito dalla normativa europea, i passeggeri hanno diritto anche a ricevere un indennizzo, che varia a seconda della lunghezza della tratta oltre al diritto di assistenza, il quale comprende pasti e bevande in congrua relazione alla durata dell’attesa, due chiamate telefoniche, sistemazione in albergo qualora siano necessari uno o più pernottamenti ed infine il trasporto tra l’aeroporto e il luogo di sistemazione.

Riepilogando, quindi, tutti i consumatori in possesso di un biglietto per un volo WindJet cancellato hanno diritto ad ottenere 1) il rimborso del prezzo del biglietto, 2) una compensazione pecuniaria (da € 250 fino ad € 600 a seconda della lunghezza della tratta) e 3) il risarcimento dei conseguenti danni subiti (tra cui il prezzo del nuovo biglietto acquistato).

Tali previsioni valgono in tutti i casi di negato imbarco, cancellazione del volo, overbooking (ipotesi di eccesso di prenotazioni) e per i casi di ritardi prolungati (di oltre 5 ore).

Il Regolamento Europeo si occupa anche delle ipotesi di smarrimento o danneggiamento dei bagagli registrati.

Bagaglio imbarcato: in caso di smarrimento, danneggiamento o consegna ritardata del bagaglio registrato, il consumatore ha il diritto ad ottenere un risarcimento fino a circa 1220 euro dalla compagnia aerea.

N.B.– non si può chiedere un risarcimento se il danno è dovuto a un difetto del bagaglio stesso.

Bagaglio a mano (compresi gli articoli personali): il vettore è tenuto a risarcire il consumatore, se è responsabile dei danni al tuo bagaglio a mano.

Il reclamo deve essere inviato entro 7 giorni dalla consegna del bagaglio (o 21, se la consegna è avvenuta in ritardo).

Il consumatore ha 2 anni di tempo dalla data di consegna del bagaglio per intraprendere altre azioni legali.

Per gli oggetti di valore si consiglia di sottoscrivere un'assicurazione di viaggio privata.

Ben diversa è invece la situazione dei consumatori/passeggeri che hanno comprato il biglietto aereo all'interno di un pacchetto vacanze; questi passeggeri, infatti, sono ancora più tutelati ed hanno ottime chance di ottenere un rimborso dal loro Tour Operator o dall'agenzia-viaggi, i quali hanno stipulato con la clientela un contratto di viaggio, che impone a chi ha organizzato il pacchetto vacanze il compito erogare il risarcimento, indipendentemente dalle vicende che hanno colpito il vettore aereo.

Gli strumenti legislativi per ottenere i rimborsi quindi ci sono, purtroppo però in caso di dichiarazione di fallimento della WindJet si verificheranno allungamento delle tempistiche e aumento delle difficoltà ad ottenere i risarcimenti. Ciò che è certo è che i disagi di questi mesi si sarebbero potuti evitare facilmente se i consumatori italiani potessero usufruire del fondo di garanzia contro i fallimenti delle compagnie aeree, così come stabilito anche dalla normativa europea. Purtroppo, questo fondo, seppur esistente dal 2011 scorso presso il Dipartimento del Turismo della Presidenza del Consiglio, ha risorse molto limitate e offre pertanto una tutela non concretamente apprezzabile.

NOTA: Si consiglia a tutti i passeggeri/viaggiatori/consumatori di inviare il reclamo alla sede legale del vettore aereo sempre e comunque tramite raccomandata con avviso di ricevimento; gli indirizzi aggiornati delle compagnie aeree si possono reperire sul sito www.enac.gov.it.